L’insufficienza renale cronica nel gatto. Meglio saperlo.

I gatti con insufficienza renale presentano una ridotta capacità di eliminare le tossine con l’urina nonostante continuino ad utilizzare regolarmente la lettiera.
Questo comporta la formazione di un accumulo di sostanze tossiche nel flusso sanguigno, condizione nota come “iperazotemia”.

Le patologie a carico del rene possono insorgere improvvisamente ma molto più frequentemente si sviluppano in maniera subdola e si manifestano in modo graduale nel corso del tempo: questa è la “malattia renale cronica” (IRC).

I gatti colpiti da patologia renale sono quelli che hanno superato gli 8 anni di età ma, in generale, bisogna sempre sospettare un problema renale in un gatto che beva o urini più del solito o che dimagrisca o vomiti spesso.

Una valutazione tempestiva delle condizioni del gatto da parte del veterinario, associata ad una terapia di supporto e alla gestione del regime alimentare, consentono ai gatti affetti da
problemi renali di mantenere una qualità della vita soddisfacente per lunghissimi periodi.

Esistono vari modi per determinare se un gatto è affetto da una malattia renale.

Il veterinario effettuerà un esame fisico e preleverà campioni di sangue e delle urine per valutare la funzionalità renale.

Nuovo Regolamento Privacy GDPR

INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO E PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)

Egregio cliente, ai sensi dell’art. 13 Regolamento UE 2016/679, Le forniamo le seguenti informazioni:
1) il trattamento dei dati da Lei forniti ed acquisiti, saranno oggetto di trattamento nel rispetto della normativa prevista dal premesso Regolamento nel rispetto dei diritti ed obblighi conseguenti.
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7) Diritti dell’interessato: In relazione ai dati oggetto del trattamento di cui alla presente informativa all’interessato è riconosciuto in qualsiasi momento il diritto di:
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L’esercizio dei premessi diritti può essere esercitato mediante comunicazione scritta da inviare a mezzo pec all’indirizzo: chiara.vaselli@pec.ge.fnovi.it o lettera raccomandata a/r all’indirizzo: Spianata di Castelletto 26d r 16124 Genova.

Genova Vet Title Sponsor della Mezza di Genova

Quest’anno abbiamo sponsorizzato la Mezza di Genova, gara podistica alla 14esima edizione, organizzando e dando il Title alla corsa non competitiva delle famiglie accompagnate dai propri figli pelosetti.

Alla Dogsrun hanno partecipato circa 200 cani, chi in braccio ai padroni, chi invece attivo traino per tutto i 3.5km della corsa.

Con noi i partners della Exclusion (mangimistica), Innovet (nutraceutici) e Bayer con stand dedicato e gadget per tutti, proprietari e 4zampe.

A fine gara ristoro e medaglia per tutti!!

Ci vediamo al prossimo anno!

LaMezzadiGenova su Facebook

BUONE FESTE

Noi festeggiamo se non vi vediamo!

Auguriamo a voi ed ai vostri pet buone feste ed un felice Natale.
Siamo sicuri che non avrete bisogno di noi 🙂
nello sfortunato caso contrario vi ricordiamo che
la clinica in Corso Andrea Podestà 47r rimarrà sempre aperta
e che saremo sempre reperibili
(tutti i giorni festivi e tutte le notti)
al numero di cellulare 328 5389486
Con la speranza di non sentirvi, vi auguriamo buone vacanze!
Un abbraccio dal team di Genova Vet.

 

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STUDIO GENOVA VET  si trova in Spianata di Castelletto 26d rosso

t. 010265504

CLINICA GENOVA VET  si trova in Corso Andrea Podestà 41-47 rosso

t. 0108696012

Cellulare URGENZE 24/7:  328 538 948 6

E-mail: info@genovavet.com

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Disturbo dell’Attaccamento nel cane. Intervista al medico veterinario Sabrina Giussani (da InfoOggi)

BUSTO ARSIZIO (VARESE), 11 SETTEMBRE 2017 – Ci si interroga spesso sul motivo in base al quale alcuni cani non vogliano separarsi, nemmeno per brevi periodi, dal loro proprietario. Il restare soli in casa provoca loro disagio, inquietudine, li rende distruttivi, apprensivi e incapaci di gestire lo stress derivante dalla separazione. Il cane potrebbe arrivare ad un profondo stato di sconforto non riuscendo a reagire al malessere in maniera autonoma. In medicina veterinaria comportamentale, tali sintomi sarebbero riconducibili ad un disturbo dell’attaccamento.

Per comprendere le cause del disturbo e per conoscere quali sono i sintomi da non sottovalutare, InfoOggi ha contattato la Dottoressa Sabrina Giussani, medico veterinario esperto in comportamento animale.

Dottoressa, nel linguaggio comune e in quello impiegato dai media si tende a identificare e ad utilizzare come sinonimi il disturbo di attaccamento e l’ansia da separazione. Qual è la differenza?

“L’ansia da separazione secondo SISCA (Società Italiana Scienze del Comportamento Animale) non definisce la causa primaria che scatena la malattia del comportamento del cane. Il Disturbo dell’Attaccamento, invece, identifica nella difficile relazione tra mamma e cucciolo l’origine della difficoltà del cane a rimanere solo”.

Da quali cause è originato il disturbo dell’attaccamento?
“Il Disturbo dell’Attaccamento è dovuto a una relazione mamma–cucciolo non corretta. La mamma cane non riesce (perché troppo giovane o anziana, a causa dell’elevato numero dei cuccioli, poiché separata precocemente dai piccoli e così via) ad assumere il ruolo di “porto sicuro” che accoglie e conforta i piccoli quando sono in difficoltà e mostra loro come muoversi nel mondo. Il cucciolo cresce incapace di chiedere aiuto quando si trova in difficoltà poiché non ha mai sperimentato la possibilità di essere soccorso”.

Sintomi della patologia. Quali sono e, soprattutto, coesistono tutti contemporaneamente?
“Il cane fin dall’arrivo a casa segue i proprietari in ogni stanza, piange e si dispera quando una porta chiusa lo separa dalla famiglia, ulula, abbaia, distrugge oggetti quando è solo o il proprietario “preferito” si assenta. Non sempre questi sintomi coesistono contemporaneamente. Con la crescita e i rimedi tentati dai proprietari, i sintomi si modificano”.

Il disturbo interessa cani di ogni età e razza?
Si.

Quando la responsabilità è attribuibile esclusivamente all’umano?
“In alcune situazioni i sintomi che ho descritto sopra possono presentarsi in un cucciolo che ha vissuto una relazione corretta con la mamma. Ciò capita per esempio, quando il piccolo è adottato prima dei due/ due e mezzo mesi di età o è lasciato da solo dopo pochi giorni per molte ore. Il cucciolo ha bisogno di tempo per conoscere l’abitazione e la nuova famiglia. Inoltre, fino al momento dell’adozione è sempre stato in compagnia della mamma e dei fratelli: il piccolo deve imparare a restare da solo”.

Si sente spesso affermare che il cane non andrebbe salutato quando si esce di casa né quando il proprietario rientra. Vogliamo sfatare questo luogo comune e spiegare ai lettori quali sono gli altri falsi “miti” che andrebbero evitati per non aggravare la problematica?
“È necessario salutare il cane con una frase di rito (“Ciao, io vado a lavorare”) all’uscita e al rientro a casa. Ignorare l’animale o uscire e rientrare alla chetichella favoriscono la rottura della relazione. Il cane si sentirà ignorato e non compreso. È opportuno ricordare che la sofferenza dell’animale che piange e si dispera per ore è importante. Anche uscire ed entrare più volte durante la giornata può portare a un peggioramento della sintomatologia. Il cane, non potendo più prevedere quando resterà da solo, ci starà sempre vicino e ci sorveglierà costantemente. Anche chiudere le porte all’interno dell’abitazione può portare alla stessa situazione”.

 

A quali figure professionali deve rivolgersi il proprietario?
“È necessario rivolgersi a un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale. Solo questa figura professionale ha le competenze per realizzare una visita comportamentale e impostare un percorso riabilitativo. Inoltre, il Medico Veterinario Esperto è capace di rilevare la presenza di una malattia organica che potrebbe essere alla base dei sintomi rilevati o peggiorare il quadro. Il Medico Esperto collabora con l’Istruttore Riabilitatore. L’’istruttore Riabilitatore accompagna il cane e la famiglia nel percorso favorendo l’apprendimento di nuove competenze che permetteranno all’animale di diventare più autonomo”.

 

A quali conseguenze si va incontro se il proprietario decide di ricorrere al fai da te (leggendo molte delle banalizzazioni presenti in rete) o si affida a persone non qualificate?
“Così facendo la sintomatologia può modificarsi, peggiorando e favorendo la nascita di uno stato ansioso. Inoltre, alcuni rimedi possono indurre una sofferenza così intensa da ostacolare l’intervento riabilitativo. Più tentativi “a caso” si realizzano, più ci si allontana dall’obiettivo. Il percorso sarà, dunque, più lungo”.

 

In quali casi è necessario il trattamento farmacologico?
“È difficile rispondere a questa domanda. È possibile avvalersi dell’aiuto di feromoni (sono stati sintetizzati i feromoni che la mamma secerne quando allatta e servono per tranquillizzare il cucciolo e il cane adulto), nutraceutici, floriterapia o psicofarmaci. Ogni situazione è differente e richiede un progetto riabilitativo ad hoc”.

Luigi Cacciatori

Si ringrazia per la collaborazione la Dottoressa Sabrina Giussani

Credit: Miriam D’Ovidio

Sempre aperti (anche quando non ci siamo)!!

 

Vi ricordiamo che siamo reperibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi compresi. Questo significa che se non siamo presenti fisicamente nelle strutture ossia fuori dagli orari normali di visita, siamo reperibili e raggiungibili sempre sul numero di cellulare 328 538 948 6 e in pochi minuti possiamo attivare gli studi secondo le esigenze, sala chirurgica compresa.
Vi ricordiamo che saremo aperti tutto agosto!
Con la speranza di non sentirvi :), vi auguriamo BUONE VACANZE!
Un abbraccio dal team di Genova Vet.

GENOVA VET CASTELLETTO si trova in Spianata di Castelletto 26d rosso  t. 010265504

GENOVA VET CARIGNANO si trova in Corso Andrea Podestà 41-47 rosso  t. 0108696012

Cellulare: 328 5389486

E-mail: info@genovavet.com

Facebook: GENOVA VET
Instagram: genova_vet

 

..e tornerà più in forma di prima!!

 

Ciao a tutti!! c’era un detto che recitava che chi si ferma è perduto.. perciò dopo aver aperto la struttura di Carignano, abbiamo deciso di “rinfrescare” anche lo studio di Spianata di Castelletto 26d rosso.

A questo proposito vi comunichiamo che da lunedì 3 aprile l’ambulatorio rimarrà chiuso per circa 3 settimane.

Per tutto il periodo, lo studio di Carignano, in corso Andrea Podestà 41/47 rosso, rimarrà aperto con orario continuato 9-19 dal Lunedì al Sabato, oltre alla reperibilità per urgenze 24/7.
I riferimenti sono sempre:

Telefono: 010 86 96 012

Cellulare urgenze: 328 538 948 6

E-mail: info@genovavet.com
Facebook: GENOVA VET

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Veterinari segnalano la presenza anticipata della processionaria

 

Da Rovigo a Bari, quest’anno la processionaria rappresenta un pericolo più serio del solito per gli animali. Cosa fare e non fare.

Durante la primavera, la Thaumetopoea processionea si presenta allo stato larvale somigliante a un comune bruco. Compare in marzo, ma quest’anno, complici le temperature più elevate della media stagionale, l’attività è stata particolarmente intensa oltre a favorire la schiusura anticipata delle larve. Il processo si completa nell’arco di circa tre mesi, con l’interramento e la trasformazione in crisalide. La processionaria è molto pericolosa allo stato larvale. Sia per l’uomo che per gli animali.
Il contatto di cute e mucose con le setole urticanti- rilasciato nell’aria dai bozzoli- può causare problemi respiratori e reazioni cutanee, ma può portare anche a shock anafilattici.

Con il clima caldo di quest’anno sono arrivate in anticipo le processionarie, come confermano i Medici Veterinari dalla Puglia al Veneto, dove le prime presenze di questi insetti, dell’ordine dei lepidotteri, cominciano già a manifestarsi con bozzoli presenti sui pini, querce e cedri.

Negli animali  si crea una reazione anafilattica – spiega il Collega Luciano Tarricone a La Voce di Rovigo- con chiusura dei vasi e necrosi per pezzi di tessuto. Sulla lingua, in particolare, può portare effetti particolarmente deleteri: la necrosi infatti può causa il distacco dell’organo stesso”. A quel punto, per cani e gatti diventa impossibile bere. Una condizione che può essere l’anticamera della morte. “Il primo caso di animale d’affezione ‘punto’ dalla processionaria lo abbiamo registrato già due settimane fa. Da allora abbiamo ricevuto molte segnalazioni”- aggiunge.

Cosa non fare- Sconsigliata la rimozione in autonomia, perchè richiede protezioni e criteri speciali, così come assolutamente da evitare è la distruzione dei bozzoli bruciandoli: il fuoco sprigiona le setole urticanti. dare fuoco ai bozzoli che sprigionerebbero così le setole urticanti.
Il temibile millepiedi si dimostra spesso letale per gli animali che, incuriositi, li ingeriscono. I danni possono essere gravissimi: infiammazione della lingua, delle mucose del cavo orale del tartufo e dell’esofago, ulcere che causano la “colliquazione” della lingua, delle mucose, della pelle o dei muscoli. Nell’immediato può essere utile lavare con acqua il pelo, la cute e le mucose che sono entrate a contatto con i peli urticanti. Evitare che gli animali possano bere l’acqua utilizzata per il lavaggio.

Cosa fare– Massima attenzione va prestata agli animali che giocano all’aperto nei parchi e, in caso di contatto con la processionaria, occorre recarsi con urgenza, dal veterinario.

fonte ANMVI

Prevenzione Filaria

 

La filariosi è una malattia veicolata dalle zanzare ed in particolare, secondo recenti studi, è la zanzara tigre la maggiore responsabile della diffusione della malattia. A seconda del parassita veicolato, la filariosi può presentare una forma cardiopolmonare (causato da Dirofilaria immitis) oppure cutanea (causato da Dirofilaria repens).

La forma più grave è la filariosi cardiopolmonare. La malattia è diffusa soprattutto al Nord, in particolare in tutta la Pianura Padana, nelle zone attorno al Po e nelle zone lacustri. Purtroppo sono in costante aumento i casi di malattia anche in altre aree geografiche: in tutta la Toscana, nelle zone pianeggianti e costiere della Sardegna e in alcune aree della Sicilia e della Campania.

Le larve del parassita Dirofilaria immitis entrano nel sistema circolatorio e, una volta diventati vermi adulti (lunghi anche 15 cm), si insediano nelle vicinanze di cuore e polmoni, provocando disturbi cardiaci e respiratori. Crescono e si diffondono in maniera massiccia tanto che, se la malattia non viene diagnosticata e curata in tempo, può portare alla morte del nostro animale. I vermi adulti delle larve di Dirofilaria Repens, invece, vanno a localizzarsi nel sottocute, procurando danni decisamente minori.

La filariosi può manifestarsi anche a distanza di mesi rispetto al momento del contagio, è perciò importante eseguire periodicamente un test di controllo presso il veterinario di fiducia per verificare che il nostro amico a quattro zampe stia davvero bene.

Per info:
Cell. 24hrs:  328 538 948 6
Genova Vet Carignano:   0108696012
Genova Vet Castelletto:  010265504

Grazie a tutti!!

Sabato 17 abbiamo inaugurato la struttura di Corso Andrea Podestà 41-43-45-47 rosso con clienti, amici e parenti che hanno brindato con noi alle festività e alle grandi novità che ci attenderanno prossimamente.. un grazie a tutti coloro che sono intervenuti e anche a chi non è riuscito a passare ma che ci ha fatto pervenire un saluto tramite mail o telefono.

Tutto lo staff vi abbraccia e vi attende in Spianata Castelletto o in Carignano sempre che abbiate bisogno di noi 🙂

Ancora auguri a voi e a noi!!